In definitiva gli OvO propongono un suono che può comprensibilmente non piacere..ma di tutto rispetto.
Pur inserendosi in contesti musicali ormai abbastanza codificati li manipolano a loro piacimento con la strafottenza e la vivacità che merita il genere. Grind, emo-core, free jazz (hard c-ore-chesrtale) sono mischiati in un tuffo di panza nel rumore. Abbiamo fatto qualche domanda a Bruno Dorella titolare dell'etichetta indipendente Bar la Muerte ( www.barlamuerte.com ), rumorista negli OvO e tanto altro...
1)Ascoltando Vae Victis sembra che l'improvvisazione rivesta un ruolo importante nell'esecuzione e forse anche nella composizione, sbaglio?
Bruno : la musica degli ovo è totalmente improvvisata , non c'è dunque una vera e propria fase di composizione , tutto è concentrato nell'esecuzione , che è frutto immediato ed irripetibile delle emozioni del momento. E' vero però che , suonando molto dal vivo , inevitabilmente nascono dei canovacci automatici , una specie di tacita convenzione tra i musicisti , basta uno sguardo e tutti capiscono che " ora è il momento di fare quella determinata cosa ". Questa è una delle cose più emozionanti dell'improvvisazione. Ad esempio abbiamo registrato Vae Victis alla fine di un tour di parecchie date in Italia , Grecia , Bulgaria , Turchia e Macedonia. Dopo tutte quei concerti si erano ormai creati degli automatismi , sapevamo più o meno cosa avevamo intenzione di registrare.
2)Quanto questo influisce sulle esibizioni dal vivo?
Bruno : E' tutto. La musica improvvisata vive, brucia e muore nell'esibizione dal vivo, che è frutto delle emozioni del momento, del cuore ,dell'intesa , insomma di quello che succede sul palco nell'istante esatto in cui l'esibizione avviene.
3)Le stesse impressioni fanno pensare agli OvO come un gruppo che privilegiale dimensioni live....
Bruno : assolutamente sì.
4)Generalmente l'approccio rumoristico agli strumenti non esclude delle conoscenze e capacità tecniche da parte dei musicisti (ascoltandovi pensavo al jazz) magari volutamente messe da parte per esigenze "stilistiche". Nel vostro caso è così o il vostro suono è puramente "istintivo"?
Bruno : Non vedo assolutamente l'importanza della questione tecnica. La musica dà o non dà emozioni , punto e basta. Ci sono incapaci totali che quando suonano mi entusiasmano, e mostri di tecnica che mi fanno vomitare. Alcune persone hanno fatto notare, dopo l'uscita del cd dei Ronin, che sapevo suonare: Che importanza ha? Queste persone si sentono più tranquille sapendo che negli OvO c'è una persona che sa suonare? E' molto più giusto parlare di approccio istintivo, come dici alla fine della domanda: è istintivo indipendentemente dalla perizia tecnica di chi suona, OvO è istinto puro. Comunque, per rispondere alla domanda, io ho una minima infarinatura di tecnica musicale, Stefania non ha una conoscenza teorica della musica, non ha idea delle note che sta facendo mentre suona, ma "sa" suonare, e lo sa
fare benissimo , ha una tecnica tutta sua, originale ed altamente emozionante. Tutti gli ospiti con cui abbiamo collaborato sui vari dischi e dal vivo sapevano suonare. Ma noi siamo interessati a collaborare con chi riesce ad emozionarci con la sua musica e con la sua personalità, indipendentemente dalle sue capacità tecniche. Un bambino ed un musicista di conservatorio hanno la stessa possibilità di suonare con OvO.
5)Infine noto che il foglio all'interno di Vae Victis ha un'angolo rosso e uno nero..ci sono riferimenti "anarcoidi"?
Bruno : Senza dubbio sì. Non ci definiamo anarchici perchè il definirsi ingabbia già di per sè, ma anarchici, libertari e liberi pensatori in generale hanno la nostra simpatia ed il nostro appoggio

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