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Rockerilla
Enrico Ramunni
Gli avventori abituali del Bar La Muerte sono avvisati: il fortissimo cocktail di veleni servito sotto il nome OvO è di efficacia devastante, anche se di formato piuttosto contenuto,e sarà un'ottima idea non lasciarselo scappare. Protagonisti del progetto sono Bruno Dorella in persona, capo barman e qui presente più che altro in veste di batterista, e Stefania Pedretti delle Allun, coscienza maligna del profondo underground lombardo. Ma non è finita qui, perché sono stati coinvolti nell'iniziativa una serie di complici ed amici, da Claudio Parodi con i suoi aggeggi elettronici low-budget, al bravissimo sassofonista jacopo Andreini (Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion...) passando per Hermit e Capoccia. Il tutto per una decina di brani che partono dall'ambito di una no-wave in senso lato, autoironica e nichilista, con Stefania in grande evidenza sia come tormentatrice di violini e chitarre (talora con singolari effetti di destrutturazione alla Derek Bailey), sia con le malizie di una voce capricciosa ed allusiva, che si concede esplorazioni spiritualmente affini a un Demetrio Stratos o a una Sainkho Namtchylak, senza preoccuparsi di possederne la tecnica. Questo avviene ad esempio in "Mezzanotte", o in "Crash", pezzo freeform cui la bassa tecnologia di Parodi contribuisce a fornire un'atmosfera cosmica, vagamente alla Sun Ra. Andreini ha una stupenda espressività jazzistica, garrula, stridente e sempre free, nella duplice"Ari Up", forse la cosa più bella in assoluto; la pesante vena hardcore di Capoccia dona a "Hell Yeah" una potenza... assassina, "Il Velo Strappato" è un jazz dell'assurdo, dal ritmo leggero ma sempre perturbato, dove il violino di Stefania trova una sintonia sensazionale con l'elettronica di Hermit,e l'agghiacciante "6lO Ragazze Nella Vasca Rossa" recupera la più lucida efferatezza Allun.
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Rumore
Vittore Baroni
Bar La Muerte è etichetta di Bruno Dorella, già nei Wolfanqo e oggi impegnato con Sick Dogs, Ronin, Lava, ecc. Con Stefania Pedretti delle Allun, questi ha dato vita a Ovo, progetto votato allimprovvisazione totale, più "agile" e aperto rispetto agli altri in cui i due sono coinvolti. Registrato in presa diretta, Assassine vede lo schizzato free drumming di Bruno confrontarsi coi singolari vocalizzi schizo-ludici e i rumorismi di chitarra e violino di Stefania, a cui si aggiungono alternandosi ospiti più o meno noti dellunderground nostrano (il sax e gli schiamazzi del chadbourniano Jacopo Andreini, le elettroniche "povere" di Claudio Parodi, le percussioni hardcore di Capoccia dei romani Concrete, ecc.). Una partenza col piede giusto: non i soliti giochini casalinghi, ma una musica grintosa e immaginativa in grado di reggersi sulle proprie gambe, anche in situazioni live.
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Blowup
Stefano I. Bianchi
Dalle produzioni Bar La Muerte potete aspettarvi solo questo: un bar la muerte. Che Bruno Dorella fosse spostatello lo si sapeva ma qui. Ovo è l'uovo che ha concepito percuotendo la batteria e strapazzando il basso assieme a Stefania 'Allun' che, aehm, ce le canta e ce le suona al violino e alla forse chitarra. Con loro una serie di contributors come Jacopo 'il-piu-grande-e-nessuno-se-ne-accorge' Andreini e Claudio Parodi. Che uovo è? Sodo naturalmente. No wave ai massimi livelli, cautamente schizoide e oculatamertte anarchica mescola passi avant e barriti hardcore, spiccioli di scansioni hip hop e vocalizzi nel-mentre-l-uovo-esce, frasi di piano cheap-cool e un po' di jungla free. Sconclusionatamente improvvisato, io credo, nel migliore dei modi. Che non passi inosservato tra la marmaglia della ricottina wave perchè è ottimo. (7)
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All About Jazz
Luca Pagani
Per quelli che effettivamente sanno di cosa si tratta - credo comunque siano pochi - la now wave in Italia è nata grazie a personaggi come questi - le Allun (tra cui la Stefania qui impegnata alla voce, alla chitarra e al violino), Jacopo Andreini, l'etichetta Bar La Muerte di Bruno Dorella, Snowdonia di di Cinzia La Fauci e altri.
Per quelli che ignorano diciamo invece che si tratta di uno dei non-movimenti musicali più incontrollabili e ingestibili che il nostro paese abbia mai avuto. Certo, è indubbio che la musica contenuta in questo e in altri CD come Et sise delle stesse Allun, necessiti ancora evoluzione e crescita. Quest'ultima considerazione dimostra peraltro che le direzioni intraprese sono interessanti e lasciano immaginare quello che potrà essere in futuro.
Già dal titolo, Assassine propone le tematiche del tragico, del macabro e del delirio. La voce di Stefania recita e grida tutto quello che le passa per la testa con una sincerità sconcertante ed è sicuramente influenzata nello stile da Diamanda Galas. Parte dell'album è retto dalle elettroniche povere di Claudio Parodi, un musicista che appartiene anche ad altri contesti, avendo suonato con Barre Phillips e registrato con Michel Doneda. Si ascoltano in maniera chiara i suoi interventi sostanziali e tutto sommato equilibrati in "Ingresso", "Gara di ballo", "Crash", "Ti amo assassina" e "Mezzanotte". Il musicista genovese appoggia sapientemente le visioni e le inquietudini dei due Ovo, rendendole in un certo senso "reali" e ancora più terrificanti. Succede in "Ti amo assassina", quando la ripetizione a-sincrona del rumore di un contatto elettrico guida le sofferenze della chitarra e della voce.
Altrove suona anche Jacopo Andreini. Esattamente in "Ari Up parte 2" (il sassofono) e in "610 ragazze nella vasca rossa" (la batteria). Nel primo brano è impegnato verso le derive del free quando - colto da improvvisa isteria - abbandona lo strumento per cantare arrabbiato e offeso una litania soul. Nell'ultimo brano vero e proprio del disco (la traccia finale è composta - come nei migliori horror di serie B - dal suono di un carillon), Andreini decostruisce il ritmo ricordando quello che del rock hanno fatto gli Starfuckers, macerie e detriti.
Assassine, "portato in viaggio" dagli Ovo in Grecia, Bulgaria, Turchia e Macedonia lo scorso inverno, è il disco che ognuno di noi porterebbe con sé - non sull'isola deserta - ma nell'angusta cella di un carcere.
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Sodapop
Ovo è il progetto aperto di Stefania delle Allun alla chitarra ed alla voce insieme a Bruno Dorella alla batteria, strumento che ha suonato in precedenza prima per Wolfango, e poi per molti gruppi collegati con la sua etichetta Bar La Muerte. I due si muovono a loro agio nell'ambito dell'improvvisazione jazz - no wave, aiutati da musicisti come il polistrumentista Jacopo Andreini (coinvolto in decine di progetti: Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, ...) e Claudio Parodi alle "cheap electronics".
Il genere chiaramente non è proprio di facile ascolto, ma una certa, seppur lontana, matrice blues ed alcuni suoni di elettronica poverissima dispersi nei trentacinque minuti portano a risultati a mio avviso superiori a quelli delle già citate Allun, anche grazie ad una maggiore varietà dei suoni/rumori, nella produzione dei quali è fondamentale l'apporto degli ospiti.
Musiche veramente "oltre", da maneggiare con cautela...
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Mammamiaquantosangue
Il cd si apre con dolce suono di un caryon e poi si è presi da un vortice di suoni, rarefazioni, aggressioni, stralci di non so cosa. Si passa dalla calma apparente al "nevroticismo" reale. Da suono di strumenti e noise elettwnicø. Poi bassi potenti e batterie metal, percussioni e campionamenti, cut up e una ragazza che si' diverte a giocare con la propria voce, televisioni accese e intermezzi grindati, percussioni e pianoforti suonati da gatti che ci camininano sopra nel cuore della notte, chitarre e fiati che freejazzano... Gli ovo sono formati dal boss della bar la muerte (basso/batteria/percussioni) e da Stefania delle allun (voce/chitarra/violini) e sono una delle massime espressioni nostrano in ambito no wave. Il disco oltre ai suddetti componenti vede come collaboratori in alcuni brani di Jacopo Andreini al sax e alla voce, Claudio Parodi ai cheap elletronici, Capoccia alla batteria, Eleonora Parapiero tromba, Hermit elettronica e voce. Il risultato è stupendo. Come sentirsi presi alla gola da un vortice che a tratti ti molla all'improvviso e ti lascia respirare qualche secondo, epoi a tradimento ti toglie all'improvviso l'aria. Un disco sentito,anche perchè credo si sono divertiri un macelio nel suonano e io mi diverto molto nell'ascoltarla! (massimo) |