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OvO / Rollerball


My First Cowboy
( split con Rollerball , cd , 2002 Bar La Muerte / TMR - USA )
       
 
 

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di Massimiliano Osini

Bruno Dorella (già collaboratore di Wolfango e Bugo, nonché ‘deus ex machina’ di Bar la Muerte) prosegue il suo percorso di documentazione delle proprie esperienze musicali con questo cd che testimonia un tour compiuto dagli Ovo e dai Rollerball negli Stati Uniti. Il disco miscela senza distinzione brani degli uni e degli altri, anche se in realtà buona parte dei pezzi è stata registrata da formazioni miste e appare del tutto improbo riuscire a capire chi-suoni-cosa-e-quando, anche all’interno dei singoli episodi. Il risultato è un album al tempo stesso composito e compatto nel quale l’improvvisazione gioca un ruolo principe e che potrebbe addirittura essere accreditato a un nuovo super-gruppo.
La collaborazione si risolve in un’equa spartizione dei compiti: Bruno Dorella e Stefania Perdetti delle Allun si prendono carico dell’aspetto destabilizzante attraverso vocalizzi psicotici (“Demon Paw”), rumorismi isterici (“Hagakure”), esotismi da incubo (“Midnight playboy”). Dal canto loro i Rollerball forniscono una strumentazione tanto varia e quanto stralunata che si rivela più incline al jazz romantico e atmosferico (“Hyperspasm”), all’isolazionismo sognante (“Until yesterday”) e al cut-up vocale (“Fallout”). Dove queste istanze si sovrappongono fluidamente si assiste a piccoli gioiellini di noise jazz d’avanguardia (ma sì, chiamiamolo pure così che tanto qualsiasi definizione è di per sé incompleta).
Con questo disco Bruno Dorella (sia in qualità di musicista che in quella di produttore) si conferma uno dei principali protagonisti dell’underground italiano, una scena che sa farsi apprezzare all’estero anche senza la mediazione di grandi case discografiche.
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MUSIC ON TNT
Loris Gualdi

Giugno 2002. Rancid e NOFX decidono di dare l'ennesima svolta alla loro eterogenea carriera e spiazzando i loro fans deliberano l'uscita di un album realizzato in stretta collaborazione. In realtà pochi mesi prima gli Ovo e i Rollerball, esponenti della scena musicale avanguardistica, avevano depositato l'idea di uno split cd, che rende il progetto delle due punkers band un 'idea riciclata. Ovo e Rollerball si incontrano nel 2001 in occasione di un tour, durante il quale, spesso i membri dei due gruppi si ritrovavano mescolati gli uni agli altri, per dar vita a sintoniche jam session. Tanto è vero che la registrazione dei brani "made" Bruno Dorella e Stefania Pedretti è avvenuta con la sentita partecipazione di alcuni membri dei Rollerball. A differenza di Vae Victis, questa volta la cupezza e il goticismo grind degli OvO, viene mitigato dalla presenza della band di De Leon meno eccessiva e violenta, probabilmente nel tentativo di omogeneizzare la musicalità di uno split product ben realizzato. Uno dei migliori brani di "My first cowboy" appare essere "Brighton", che con le sue sonorità futuriste sarebbe di certo piaciuta al grande maestro Kubrick, che avrebbe potuto inserirla senza difficoltà in capolavori filmici come "Eyes wide shut" o "2001 Odissea nello spazio". Un umorismo riflessivo che viene ripreso anche nella bella "Until yesterday", lunga suite alla God speed your black emperor. Da annoverare tra le track più convincenti anche "Hagakure" e "Midnight playboy". In quest'ultima gli OvO offrono un suono noise puro e confuso alla Einsturzende Neubauten, fatta di stridii, suoni incomprensibili, porte che si chiudono, galli , fisarmoniche e chitarre scordate; una vera e propria sfida alle sonorità usuali. "Hagakure" invece si presenta all'ascolto come uno sciame di allucinati insetti.. il suono dell'isterica chitarra e l'impazzita batteria rendono il brano unico, uno sperimental-grind che si trasforma, dopo le urlanti parole di Stefania, in una jam di improvvisazione avanguardistica, che funge da outro al brano. "My first cowboy" riesce inizialmente a sorprendere l'ascoltatore con stati di trance provocati da recitazioni diaboliche, come nel brano di apertura " Demon paw" e con i suoi suoni inusuali dell'orientaleggiante " Jacopoism", e solo successivamente risulta originale e a tratti troppo prevedibile, soprattutto in quella sua parte che sino a qualche tempo fa avremmo potuto chiamare lato B. Sono infatti deludenti "Pig fucker", White elefant" e "Walker", tutte caratterizzate da un faticoso concento, a causa della loro eccedente ricerca del ridondante, che portano le tracks ad essere troppo simili a se stesse. Siamo quindi di fronte ad un album che perde verve solamente nella sua parte conclusiva, troppo diluita, anche se in realtà bastano i brani citati a rendere il lavoro prezioso e di buona qualità noise, un progetto sicuramente degno di nota, che ancora una volta riesce a liberare un amabile sound anomalo.
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RUMORE
Vittore Baroni

Sempre più indaffarato Bruno Dorella (già Wolfango, ora anche con Ronin, Lava, Bugo, Brusaschetto...) da quando ha scoperto la formidabile alchimia improvvisativa che lo lega alla cantante Stefania Pedretti (delle Allun) nel progetto Ovo: immaginate una giovane Yoko Ono incazzata in compagnia di un batterista avant grindcore in cattivo viaggio acido. Due cd usciti in contemporanea fotografano un momento ferocemente creatico per il duo. My First Cowboy mescola senza soluzione di continuità e in modo del tutto indolore una decina di brani deglo Ovo e altrattanti degli statunitensi Rollerball, stimata famiglia di sperimentatori post-tutto che con l'Italia devono aver un buon feeling visto che la Wallace ha da poco ristampato un lor LP del 98 con varie aggiunte (Porky Puppet). Assiem, le formazioni hanno da pochi mesi concluso un giro di concerti negli USA, dove sono stati registrati questi materiali, con alcuni Rollerball ospiti nelle tracce degli amici. I progetti condividono un provocatorio approccio free for, una ruspante spontaneità che negli italiani si esplica in un totale assalto ai sensi, nella band di Shane De Leon si diversifica invece tra cabarettistiche follie noise, improvvisazioni jazz devolute, canzonacce lunari, cut-up elettronici e molto altro ancora, in un vero elogio alla sregolatezza stilistica (qui ben rappresentata). Lo split album testimoniadunque una felice esperienza comune che - pensiamo ad analoghe trasferte degli Zu - mette un'ulteriore buona parola in ambito internazionale per la nostra scena improvvisativa radicale.
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SODAPOP
Emiliano

Altro tour, altro disco: scelta non casuale, dato che in effetti il concerto è l'essenza ultima di queste musiche; dall'autentica simbiosi creatasi tra Ovo e Rollerball è nato My First Cowboy, uno split CD nel vero segno dell'improvvisazione informale anche dal punto di vista della registrazione e della composizione della scaletta. I brani a nome Ovo sono stati suonati con membri di Rollerball aggiunti in session parecchio "espanse", tanto che nessuno ricorda chi ha suonato cosa... Nella parte a nome Rollerball c'è l'intervento di Bill Horist, chitarrista avant e Eveline Muller-Graf, percussionista, a comporre di volta in volta duetti, terzetti e quartetti. L'ordine dei brani? Miscelati tra un gruppo e l'altro, naturalmente... In verità l'aver mescolato i pezzi rende il disco molto efficace: è di esempio l'inquietante sospiro di Stefania nell'iniziale Demon Paw, seguita dall'atmosferico e leggiardo Hiperspasm di Rollerball. La musica di Ovo si muove attorno al loro inquietante rumorismo, arricchito però dalla maestria dei membri di Rollerball, che riescono ad inserire il loro tocco nei registri dei colleghi senza snaturarli, ma lasciando comunque il segno; il missaggio di Mini ha reso molto bene l'impatto appiattendo curiosamente le dinamiche in certe occasioni, con un effetto eccezionale. La maggior parte dei brani di Rollerball è molto più solare e positiva rispetto agli altri brani, ma in generale il disco può tranquillamente essere pensato come organico nel suo complesso, vero esempio di come gli intenti a volte rendano omogenee situazioni disparate. Un disco particolare, magico ed inquietante.
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All-Music Guide
François Couture

At ground level, My First Cowboy is a split release between two free-form, indie experimental rock groups: Italy¹s Ovo and Rollerball from somewhere around Portland, Oregon. In fact, Ovo¹s tracks have been recorded while the group was touring the US West Coast and feature members of Rollerball. Furthermore the CD is not actually split in half; the tracks alternate in an irregular fashion, reinforcing the impression that this is a real collaborative album. Ovo has come some way since Assassine} -- or is it the fact that they recorded this one with better equipment? Stefania¹s screams and wails hit where it hurts (Demon Paw, Walker). The deliberately clumsy piano experiments are a lot less convincing (case in point: Estragon), but Castle Everyday, with drums, trumpet and tapes, delivers a wonderful moment of controlled chaos. Rollerball is a somewhat more disciplined group. Their tunes show influences from dub, psychedelic rock (maybe Jackie-O Motherfucker) and a bit of jazz, especially in the spacy trumpet playing in White Elefant. An album like My First Cowboy -- in limbo between experimental noise, punk and pop, between DIY carelessness and a honest quest for new sounds -- leaves you in discomfort and a bit uncertain about its pertinence or artistic value. But it draws you back to it again and again, if only to understand why. That alone means that it does have a reason to be.
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