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OvO / KK Null

split cd 3”, 2004 Bar La Muerte / Sunship – USA
       
 
 

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www.shedivine.com di marzo 2005
The music:
industrial rhythms and sci-fi electronica. The unstoppable but danceable rhythm of the machine (the first track). The second track is fast like an earthquake, a kind of shaking industrial grindcore with superposed elements and a superb slow part. Two genial tracks.
9/10


Mucchio 573 aprile 2004
Loris Furlan

Prosegue senza soste la saga anarco-rumorista degli OvO dell'instancabile Bruno Dorella ( e della sua label Bar La Muerte ) e Stefania Pedretti (già nelle Allun) che chiariscono da subito che questo è un "progetto di musica e vita". Dunque niente fighette, bel canto e belle maniere, ma un'attitudine sonora radicale, esperienza "no limits" da condividere con altri musicisti dall'analoga propensione. Stavolta capita al giapponese KK Null, chitarrista degli storici ZeniGeva, di interferire in un mini-cd: suo è il primo brano "Protostar", teso electro-beat dalle schizoidi espansioni psichedeliche, mentre "Claws" e "Tails" mostrano il duo Dorella/Pedretti in buona forma nell'assestare fendenti e brevi progressioni-ossessioni free-noise- industrial dal vibrante delirio sonico. Ed è un assaggio, fugace, che induce a interessanti prossimi sviluppi.

Dream Magazine
Mats Gustafsson

There has been a bit of an explosion when it comes to the 3" CD format lately and the last in this row is a head splicing split release between Italian OvO and Japanese KKNull (legendary guitarist of Zeni Geva). KKNull kicks things off with an electronic sand storm of sounds that despite its ample use of multi-direction beats and bleeps have a pretty nice flow to it, which inescapably will have you thinking about riding highways at a speed way beyond control. OvO's two contributions provides something a whole lot more self-destructive and loud, somehow managing to live up their own description as "freeform grindcore or speed no wave". I am not really sure how well this would have worked in the full-length format but I can certainly do a lot worse than to fasten the seatbelts for the 10 minutes ride that is to follow.



BlowUp
Daniela Cascella

"Il buon vecchio Zeni Geva fa una cosa buffa che sembra un videogioco cattivo, gli OvO invece scrivono e poi si fanno remixare da Miniwagonwheel dei Rollerball due cose cattive che sembrano industrial e free-jazzcore marciti. A quando un disco in questa direzione, chiedo ai due ovi, nettamente vincenti nella singolar tenzone? ( 6/7 e 8)"
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Rockerilla

Enrico Ramunni

"Continua la tradizione dei lavori condivisi per OvO, gruppo di improvvisazione radicale con Stefania Pedretti delle Allun e Bruno Dorella del Bar La Muerte. Stavolta si tratta di un curioso cd da 3 pollici aperto da un pezzo di KK Null, icona della scena japanoize con Zeni Geva. "Protostar" è una traccia psichedelica innervata di beat elettronico frastagliato all'eccesso, con synth spaziale e rumori galleggianti e capricciosi. Restando in tema, OvO presentano due remix ad opera di Miniwagonwheel, e se l'ossessione breakbeat di "Claws" suggerisce connessioni ben attivate ma non proprio memorabili con artisti del giro FatCat (tipo Live Human) e affini, "Tails" coglie tranquillamente la palma di brano migliore del disco con una gabbia di ritmi assai concitati ma più fisici e meno robotici, che disciplinano minimali escandescenze di freejazz industriale."
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Rumore
vittore baroni

"Restiamo in formato mini per il breve cd 3" su Bar La Muerte/Sunship records spartito da KKNull (Protostar, brulicante minuetto glitch da un guru del nippo-noise) e i sempre più scatenati OvO di Stefania Pedretti e Bruno Dorella, presenti con due ritmati montaggi, tra loop industriali e stordente free music, remixati da un membro dei Rollerball. Una gustosa schegga all'insegna della cooperazione inter-rumorista."
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Tirreno

Fuori dalle restrittive regole del mercato e della banalità quotidiana, gli Ovo sono un duo formato da Stefania Pedretti delle Allun e da Bruno Dorella, ex batterista dei Wolfango e ideatore dell'etichetta Bar La Muerte. Una band di culto, che percorre la strada della musica più o meno improvvisata a base di elettronica povera, chitarre sferraglianti, ritmiche tribali e canti pagani. Un'autentica esperienza vederli dal vivo: l'abbigliamento consiste in un saio e una maschera argentata, mentre il tecnico del suono si aggira minaccioso con un camice bianco sporco di “sangue”. Qui si trovano a condividere un mini-cd 3” con l'illustre KK Null, granitico leader degli Zeni Geva. Il tema è quello dell'elettronica deviata, ma mentre il giapponese propone un brano (“Protostar”) che sembra una parodia dei Kraftwerk alle prese con un videogioco impazzito, per gli Ovo ci sono 2 tracce davvero riuscite (“Claws” e “Tails”), remixate in chiave noise-industrial da Miniwagonwheel dei Rollerball. Un'oggettino da avere, perché anche esteticamente davvero… “carino”.
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Rockit

Chissà quanti conoscono, o ancora ricordano, i dischi in vinile da 7” a 45 giri, conosciuti anche con il nome di ‘singolo'. Penso pochi. Io stesso, che ho una certa età, non ricordo di averne mai comprato uno. Quel formato fu determinante per la diffusione del rock‘n'roll, ma venne progressivamente accantonato negli anni '70 con la diffusione dell'album a 33 giri. Il singolo godette di una nuova fortuna con l'avvento della new-wave e delle etichette indipendenti; era un modo comodo ed economico per far sentire la propria musica con un minimo di serietà in più rispetto ai demo-tape. Un metodo ancor più economico era lo split-single nel quale due gruppi si dividevano i lati del 45 giri con una canzone a testa.
Sembrano storie antidiluviane, ma se le racconto ora è perché ho tra le mani qualcosa che ricorda molto la filosofia (se non l'economia) dello split-single: un cd da 3” il cui spazio/tempo viene spartito equamente tra gli italiani Ovo e il giapponese KK Null. L'oggetto in sé è molto bello nella sua busta di plastica che ricorda in miniatura quella dei dischi in vinile. Inoltre, per le sue dimensioni, questo formato rappresenta un mezzo formidabilmente efficace per far sentire la propria musica, ma in realtà ad auspicarlo sono i giornalisti come me stanchi di riempirsi la casa di jewel-case canonici pieni di demo-cd da 60 minuti che dopo la recensione nessuno ascolta più. Se si diffondesse, infatti, il formato da 3 pollici chissà quanto ne guadagneremmo tutti in tempo e in spazio vitale.
Venendo alla musica il brano di KK Null, “Protostar”, spiazza un po' chi conosceva questo artista giapponese per i suoi trascorsi con gli Zeni Geva e non ne ha seguito la deriva elettronica. Memore della musica industriale questo brano guarda molto alle sale da ballo alternative dove le atmosfere si fanno acide e graffianti. In definitiva molto meglio gli episodi degli italiani Ovo, remissati per l'occasione da Miniwagonwheel; “Claws” e “Tails”, infatti, compiono l'esercizio inverso a quello del collage, riprendendo un materiale scomposto, scostante e frammentario come quello degli Ovo, per riproporlo in maniera più ordinata e strutturata. Il risultato stupisce favorevolmente nella sua efficacia e apre una bella via di fuga creativa per un gruppo il cui stile sembrava aver già raggiunto il traguardo sperimentale.
Non rimane quindi che attendere fiduciosi gli ulteriori sviluppi.
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Vital Weekly

A 3"CD is a great thing to review. I've mentioned OVO once before when I reviewed some releases from Bar La Muerte, check Vital 397. OVO are the italian hardcore musicians (Stefania on vocals + guitar, Jacopo/sax, Bruno/guitar and Capoccia on drums) who have played live in many places touring around, they've been even in Skopje, Macedonia on 24.03.2001. I like their Vaevictis EP released by Bar La Muerte in 2002. Even though I don't like this kind of guitar/rock based hardcore music very much, they easily managed to become my favourite hardcore band. I don't even see them as hardcore, more just as a band that makes really great music with a rougher edge. Vaevictis is often close to jazz.
On this short EP there are 2 tracks from OVO remixed by Miniwagonwheel. They both sound very good: Claws is like the electronic version of the original OVO sound, or how OVO would sound if they were making their music with computers instead of the instruments they use; and Tails is much closer to their original sound. KK Null offers one nice piece of his 'cosmic noise minimalism'. But I think the OVO tracks is what I'd go for. Keep on rockin! Both OVO and KK Null.
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Dream Magazine

George Parsons

Ovo/KK Null "Ovo/KK Null" (Sunship/Bar La Muerte www.barlamuerte.com) Maybe it's just because of their size, but these 3" CDs are sooooo cute; like puppies I guess. This split CD between Japanese noise/sound adventurer KK Null and Italian maniacs Ovo has only one problem: it's too short. KK Null offers one spacey, detailed electronic sputtering gleep fest called "Protostar". While Ovo deliver two tracks remixed by Miniwagonwheel; the first is a bit similar to the Null piece but more rhythmic and scary, like an evil computer game belching smoke in one of the suburbs of hell. While their second (and the last track here) is a bit more insane and manic; but it sure refreshes the synapses. Almost cartoony jungle panic and crunching guitars rubbing their fully engorged heads together all cozy and thick while spastic 2D ducks in bright basic colors dance in concentric circles. Quack quack.
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Genovagando
Loris Gualdi

L'anno 2004 inizia con i migliori auspici per gli amanti del suono rumoristico-sperimentale. Infatti, un poco a sorpresa, esce per Bar la Muerte -in collaborazione con la Sunship Records- un mini split cd 3'' di OvO e KK Null. Nomi che, forse, diranno poco a chi non è avvezzo al sound alternativo nostrano, ma che sono altresì sinonimo di alta qualità. Da un lato gli OvO, una delle band più apprezzate del panorama noise, dall'altro KK Null, straordinario esponente del Japanoizu, chitarrista degli Zeni Geva e collaboratore di Sonic Youth e Mike Patton.
Il brano che apre il disco è Protostar, una sorta di space-drum and bass, in cui KK Null ricrea un sound visionario e inquietante, che ricorda da vicino le metodiche e ridondanti sonorità di videogiochi anni ottanta con suoni grezzi e spartani.
La seconda parte del mini cd è resa viva dal duo Bruno Dorella (ex Wolfango, primo produttore di Bugo e responsabile dell'etichetta Bar la muerte) - Stefania Pedretti (anche membro delle Allun). Nelle due tracce proposte emerge immediatamente la filosofia del duo artistico, vitalizzata da una libertarietà musicale, che rende il loro modo di vivere la musica assolutamente slegato da ogni vincolo o compromesso. Nella loro carriera, a partire da Assassine, esordio discografico, la band ha dimostrato l'esigenza di vivere la musica in maniera destrutturata e improvvisata. In questo cd i brani proposti dagli OvO sono due rivisitazioni remix di Miniwagonwheel dei Rollerball, con i quali hanno prodotto My first cowboy, split album del 2002. La track Claws, primo dei due brani contenuti in questa ultima prova della band, ci riporta ad una sorta di esplorazione musicale del sound elettronico tipico di KK Null, mescolato sapientemente a suoni metallici da industrial-techno. Un'opera claustrofobica che ricalca la metafora di disagio esistenziale, rappresentato sia da una tipologia di musica tutt'altro che easy-listening, sia dalla scelta di pubblicare questo prodotto su un mini cd accompagnato dai disegni tanto belli quanto lugubri di Stefania Pedretti. La seconda canzone, Tails, mette in luce la penetrante voce di Stefania che si confonde a stridenti fiati che fungono da scenografia, in uno sfondo grind tiratissimo. Una brano che assomiglia ad una scheggia di follia e che ricerca nella sua parte centrale un'illusoria quiete persa poi sul finale. Siamo pertanto di fronte ad un album prezioso, di buona qualità noise, un progetto sicuramente degno di nota, che ancora una volta riesce a liberare un sound avvolgente e talvolta scomodo. E con il quale gli OvO, rimanendo fedeli a se stessi, proseguono nella passeggiata su quella linea parallela al cosiddetto mainstream, con la loro improvvisazione distruttiva e felicemente folle.

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